Oltre al danno la beffa, almeno secondo il responsabile regionale dell'Unci Pesca, Claudio Lattanzio.
Dopo le dimissioni di Testa da commissario per il dragaggio, si pensa al possibile fermo di 4 mesi per le barche.
Ma c'è un ma...evidenziato proprio da Lattanzio: "Il fermo pesca di 4 mesi è necessario perché le barche non possono uscire per motivi di sicurezza. Ma le barche con la loro elica aprono un varco atto a navigare nell'alveo del fiume.
Se non si eseguono, durante i mesi di fermo, lavori di escavo, la situazione tornerà peggio di prima - secondo Lattanzio - e tra un anno si andrà a piedi alla diga foranea". Inoltre, ci dicono i pescatori: "l'Europa ci penalizza, ci chiedono strumentazioni radio sofisticate e poi quando entriamo in porto, a Pescara, a pochi passi da casa, non c'è la minima sicurezza".